mercoledì 5 marzo 2014

Olio di cocco ovvero il Mc Gyver degli oli! Bonus track le mie disavventure con gli oli sui capelli!

Ben trovati!

Da sempre ho prestato particolare attenzione alla cura dei capelli, impacchettandoli fin dai tempi dell'adolescenza in improbabili impacchi a base di tutto ciò che avevo sotto mano e che si diceva facesse bene: uova (oVVoVe!), miele, yogurt... I miei ingredienti preferiti sono però sempre stati gli oli:
  • olio di lino: anche dopo averlo sciacquato via e lavato con le bombe a mano, la mia presenza era sempre annunciata da un forte odore di falegnameria (questo olio infatti è molto usato anche nella lavorazione del legno).
  • olio di ricino: questo simpaticone invece non se ne andava neanche con le bombe a mano! Viscoso e denso come poche cose io abbia mai visto nella vita! Relegato come trattamento per nutrire le ciglia e cercare di ottenere sopracciglioni alla Cara Delevigne o Elio ( a Vostra scelta).
  • olio di jojoba: non male, facile da sciacquare ne sono stata discretamente soddisfatta.
Quando ad un certo punto ecco palesarsi nel corso della mia esistenza cosmetica LUI:


Riuscite a sentire la musica celestiale che emana dalla sua miracolosa apparizione?

Olio di cocco, quello che io chiamo il Mc Gyver degli olii e vedremo perchè.
Come potrete notare nella foto, scattata in Febbraio, l'olio si presenta solido, dall'aspetto ceroso e bianchissimo. Durante i mesi primaverili ed estivi invece si presenta come un normale olio. Ebbene, dopo aver fatto qualche ricerca ho potuto scoprire che si presta per una miniera di diversi usi:
  • impacco per capelli pre-shampoo che ha del miracoloso (d'inverno basta scaldare una piccola quantità di prodotto)
  • nutriente per il viso (io avendo la pelle mista a tendenza grassa preferisco usarlo solo su piccole aree come il contorno occhi per la notte o lati del naso in caso di raffreddore), non lascia la pelle troppo appiccicosa come un normale olio, essendo di consistenza più leggero.
  • struccante occhi (in quanto olio, per affinità asporta il trucco come la parte colorata dei  bifasici) tal quale a risciacquo o insieme al burro di Karitè, in uno spignatto eseguito sulla falsariga dello Struccarlita-Take the day off Clinique (anche qui a risciacquo).
Più altri come olio per capelli da mare (essendo dotato di una blanda azione anti uv) etc... Il vero plus di questo olio è la possibilità di poterlo reperire anche ad un prezzo molto basso; quello in foto, della KTC è stato comprato in un negozio di alimentari etnici alla modica cifra di 2 euro circa ed è puro (dovrebbe essere idoneo anche per la cucina, difatti nel negozietto era insieme ad altri oli ad uso alimentare). E' possibile comprarlo anche siti quali Ecco Verde et similia o nella grande distribuzione organizzata (Ipermercati, Acqua & Sapone...)

E voi avete mai usato quest'olio? Per quali scopi/preparazioni?
Fatemi sapere!

Baci & Abbracci
Bridget

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